Outlook parte 3

Un caloroso abbraccio a tutti i nostri lettori, vogliamo innanzitutto tutto scusarci per il ritardo di questa parte di outlook, ma gli impegni lavorativi non hanno permesso il rispetto dei tempi dettati dalla tabella di marcia.

Ripartendo da quanto esposto nella seconda parte della nostra tendenza, https://castelliromanimeteo.it/blog/2020/01/04/outlook-invernale-parte-2 , possiamo affermare che per il momento è cambiato davvero poco. Il mese di gennaio è stato pesantemente condizionato dall’evento estremo stratosferico e ciò è ravvisabile anche osservando l’AO index il quale potrebbe toccare valori record.

L’evento stratosferico è stato ufficialmente conclamato il 12 gennaio, e se non abbiamo sbagliato i conti, i 40 giorni di condizionamento dovranno finire grossomodo intorno al 22 febbraio.

Questo significa che gran parte dell’ultimo mese invernale potrebbe trascorrere senza colpo a ferire, anche se tuttavia si cominciano a notare dei segnali di risveglio troposferico.

la troposfera ha subito pesantemente le conseguenze dell’ESE cold con una distribuzione della massa del VP sbilanciata nel settore euro-asiatico. Nei prossimi giorni la sua traslazione verso il settore canadese potrebbe decretarne letteralmente la fine.

le anomalie di altezza geopotenziale misurate con l’indice Nam, seppur in linea con un vp profondo mostra segnali di opposizione nei bassi strati, e ciò può significare una ripresa dei flussi di calore dalla troposfera nel tentativo di ostacolare l’attività del vortice polare.

Anomalie NAM index, vi abbiamo cerchiato la fase di VP forte e l’eventuale decoupling

Altri segnali di ripresa dell’attivo d’onda provengono dal Momento angolare globale visto in forte risalita, con una fase MJo 6 di discreta magnitudo.

Tendenza:

Il mese di febbraio potrebbe continuare a trascorrere con condizioni simil-primaverili per almeno i primi 20 giorni del mese. Tuttavia in terza decade, data la presenza ormai stratificata di aria fredda sui settori orientali, il termine del condizionamento stratosferico e la ripresa dell’attività d’onda, si potrebbero presentare condizioni meteorologiche più consone al periodo in essere, con la presenza dell’anticiclone delle Azzorre lungo i meridiani a favore discese di aria artica di modesta entità, sull’Europa centro-occidentale e probabilmente anche nel mediterraneo.

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