Inverno 2019/20 la resa dei conti.


Nel nostro outlook che trovate https://castelliromanimeteo.it/blog/2019/11/26/outlook-inverno-2019-20/, vi avevamo illustrato le grosse potenzialità dettate dal quadro teleconnettivo e dal setting del pattern atmosferico avuto nel periodo autunnale.

Le cose sono andate grossomodo come ipotizzato.
Tuttavia c’è da notare che la fase piovosa sta durando di più del previsto, mentre l’intervallo stabile arriverà con un difetto di cerca sette giorni. Bias comunque accettabile nella fase di stesura di previsioni a lunga gittata.

Aggiungiamo che anche in stratosfera le cose sono andate grossomodo quanto indicato, col ricompattamento (Temporaneo) che è andato realizzandosi cominciando dall’alta stratosfera.

In alto a sinistra una anomalia dei venti molto positiva, a significare un VPS intenso alle altre quote.


Questa situazione, non rispecchia l’andamento dei piani più bassi, anzi analizzando il profilo verticale in 3D possiamo vedere come il vortice polare sia decisamente ellittico, schiacciato dalle due Waves planetarie.

Notate la forma schiacciata, poco “cilindrica”, sintomo di profonda crisi.


Tale situazione è ben visibile anche sotto il profilo delle vorticitá potenziali, dove il vortice appare ben “modellato” dagli anticicloni, con la parte potenziale negativa fino a conquistare il polo geografico. Inoltre l’asse verticale di promontorio negativo, con il suo lato orientale con vorticitá blandamente positive, è sintomo che un blocco della circolazione zonale é cosa fatta.

La disposizione delle PV sintomo di un poderoso blocking in arrivo.


Un altro segno, che solo un cieco non potrebbe vedere, è l’aumento termico in quota e di spessore sul territorio canadese ormai inquadrato benissimo dai modelli matematici.

Nella carta del modello ECMWF, è ben visibile l’insolita rimonta di aria calda tra Canada e Quebec

Questa manovra nella sua fase iniziale ci penalizzerà, spingendo la massa di aria artica canadese, in direzione dell’Atlantico centro settentrionale, facendo fluire ancora la zona dí perturbazioni che in direzione del mediterraneo.

Tuttavia si tratterà solo di una fase di passaggio, la rimonta calda in Canada lascerà in eredità un “vuoto” che sarà poi terreno per la costruzione del blocking Atlantico.

A supportare maggiormente questa tesi c’è la MJO che secondo le proiezioni modellistiche si dirigerà verso le fasi 6/7

Le previsioni della MJO

Come potete vedere la sinottica media in caso delle fasi 6/7 rispecchia perfettamente quanto si sta ipotizzando.

Saltando dunque la fase perturbata è mite che potrebbe accompagnarci durante il periodo natalizio, possiamo scorgere, osservando le code modellistiche, tutti quei segnali che confermano l’avvio di una fase di blocco delle correnti zonali.

I modelli americani ed europei quasi allineati.

I modelli matematici, con i relativi run perturbatori, sono allineati sul vedere un vortice canadese ben avvitato, e l’anticiclone delle Azzorre approfittare del “buco” sulla sinottica del medio termine.

L’analisi termica al suolo prevista mostra un continente asiatico “gelido”

Quest’anno dovremmo fare i conti anche con un Vortice polare particolarmente “indiavolato” sul continente asiatico, per tanto prevediamo che la prossima ondata di freddo, prevedibile subito dopo il santo Natale, almeno per l’Europa possa avere i connotati molto vicini all’eccezionalità.

L’inverno sta quindi, per mostrare il suo vero volto.

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